febbraio 03 2010

Ron Wood (nuovamente) in clinica per disintossicarsi – (RockCiclopedia Music News)

Ron WoodDopo l’ultimatum di Jagger, probabilmente tentativo disperato (più che deciso) di salvare l’amico, Ron Wood – chitarrista dei Rolling Stones – ha deciso volontariamente di farsi ricoverare presso una clinica specializzata in disintossicazione. Alcune fonti, fra le quali il Daily Mail, collocano la clinica nella parte meridionale di Londra. [...]

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dicembre 08 2009

On. Carlucci e Prof. Mariani: tragicomico neorealismo

La notizia che voglio raccontarvi oggi non è proprio recentissima (febbraio/marzo 2008), ma – visto che (come d’altronde prevedibile) non ha avuto alcun risalto nei grandi media – sento il bisogno di condividerla.

La vicenda (riassunto)
Il professor Luciano Maiani, presidente del CNR (Centro Nazionale di Ricerca) dal 2008, già autore di importantissimi studi sulle particelle e stretto collaboratore del premio Nobel Sheldon Lee Glashow, è uno dei firmatari del documento che chiedeva al Rettore della Sapienza di rivedere la sua decisione di invitare il Pontefice il giorno dell’apertura dell’Anno Accademico, e non – magari – in qualche altra occasione meno simbolica per la laicità dell’Università.
Al momento di riconfermare la Presidenza del CNR, i fisici votano tutti per Maiani, in Parlamento – tuttavia – alcuni cattolici ultraconservatori (addirittura l’On. Egidio Sterpa di Forza Italia abbandona l’aula in segno di “protesta contro l’intolleranza”) non rinnovano la fiducia a Maiani.

Per giustificare l’accaduto l’On. Gabriella Carlucci, a nome di Forza Italia, invia una lettera al Ministro Mussi e al Presidente del Consiglio Romano Prodi nella quale calunnia gravemente la reputazione di Maiani, che secondo la parlamentare sarebbe addirittura stato deriso dal premio Nobel Sheldon Lee Glashow e dal grande fisico John Iliopoulos. Mussi tuttavia non dà conto alla lettera e conferma ugualmente Maiani al CNR.
Inaspettatamente, un paio di giorni dopo arriva una lettera scritta proprio dal premio Nobel Sheldon Lee Glashow che , è il caso di dirlo, sputtana la Carlucci e Forza Italia con parole non proprio tenerissime, confermando la grandezza di Maiani.
Invece di ammettere la figura barbina – o di starsene intelligentemente in silenzio – la Carlucci verga una nuova lettera, nella quale tenta di difendere la sua posizione.
Non solo arriva una seconda lettera di Glashow, ma ne arriva pure una di Iliopoulos come ulteriore macigno sulla deputata di Forza Italia.

Si scopre a questo punto che le fonti della Carlucci si limitano ad un articolo di Libero basato su un sito internet fasullo, attivato probabilmente da qualche studente in vena di scherzi e prontamente rimosso parecchio tempo prima. Libero non solo non controllò la fonte, ma addirittura non pubblicò mai alcuna smentita.
La Carlucci pubblica le cosiddette “prove” secondo la quale Maiani sarebbe un poco di buono. Peccato sia evidente che la Carlucci non ha assolutamente letto o in ogni caso compreso i documenti da lei pubblicati, dai quali si evince chiaramente il contrario. Tanto per darvi l’idea del pietoso livello intellettuale dell’ex soubrette laureata in lingue, la Carlucci traduce “I was distracted by” con “mi sono distratto”, praticamente come tradurre “cold” con “caldo”. Sul suo blog si materializzano in sole due ore più di 300 commenti, fra i quali il più tenero le chiede se si è laureata al CEPU.
A questo punto interviene anche lo stesso autore di quegli articoli, l’eminente scienziato Alvaro de Rujula, che risponde alla Carlucci con una lettera terribile e più che esaustiva.

Arriva infine un’ennesima lettera di Glashow, tremenda. La Carlucci incredibilmente risponde sul suo blog con uno fra i post più esilaranti mai scritti, pieno di vergognosi errori di ortografia italiana, di fisica, di traduzione dall’inglese e – come se non bastasse – condito con toni altamente offensivi (dà addirittura del “figlio di ballerina”).

Ecco il carteggio epistolare. Le lettere in inglese sono tradotte, quelle della Carlucci sono riportate integralmente.
Gli errori incredibili in fisica, il tono da bambina di otto anni e la grammatica sbagliata? È tutto originale.

Il carteggio epistolare
Ecco la prima lettera della Carlucci:

Roma, 7 febbraio 2008

Spett.le :
Presidente Prodi
Ministro Mussi
Sottosegretario Modica
P.C. : Componenti Commissione
Cultura Camera dei Deputati
Componenti Commissione
Cultura Senato della Repubblica

Nel proporlo alla Presidenza del CNR Luciano Maiani è stato definito fisico di alto profilo dotato di grandi capacità manageriali.
Niente di più falso.
Maiani nel 1969 ha avuto la fortuna di lavorare per un semestre ad Harvard con Sheldon Glashow (Premio Nobel per la Fisica nel 1979) con i quale pubblicò l’unico suo lavoro degno di interesse.
Lavoro che firmò ma che chiaramente non capì visto che nel 1974 lo rinnegò pubblicando un altro lavoro (nota bene: insieme a Cabibbo, Parisi e Petronzio) dove confusero particelle elementari di proprietà fisiche diverse. Successivamente Glashow addirittura si oppose a che Maiani ottenesse un posto di ruolo al CERN poiché manifestamente non aveva capito una teoria di cui era autore. Cosa, questa, estremamente ridicola.
Tutto questo creò un notevole danno di immagine alla Fisica italiana e alla tanto pubblicizzata scuola romana della Sapienza: i famosi “eredi di Fermi” che ancora non hanno prodotto nulla di scientificamente rilevante ma che sono molto abili nel procurarsi posizioni di potere: Cabibbo è stato Presidente dell’INFN e dell’ENEA, Petronzio è l’attuale Presidente dell’INFN, Parisi ha presieduto il Comitato di Alta Consulenza che ha portato Maiani alla Presidenza del CNR.
Maiani è stato Presidente dell’INFN e Direttore del CERN provocando danni devastanti ad entrambe le istituzioni. Particolarmente critica fu la sua gestione del CERN come è dimostrato da numerosi documenti (si veda, per esempio, Nature del 4 ottobre e dell’11 ottobre 2001).
Letizia Moratti, allora Ministro della Ricerca, riuscì a risolvere la crisi e impedì una bruttissima figura all’Italia. Da ricordare che Parisi e Petronzio manifestavano nelle piazze italiane contro la Moratti proprio mentre lei si impegnava a salvare la faccia (e non solo) al loro sodale Maiani.
Tutto questo non potrà essere dimenticato. Sarebbe pertanto utile per il bene di tutti e, soprattutto, del CNR che Maiani facesse un passo indietro. Invito anche i colleghi della Commissione Cultura del centrosinistra ad informarsi meglio prima di esprimere giudizi non basati sui fatti e chiaramente in malafede. Questo invito è inoltre particolarmente rivolto al Sottosegretario Luciano Modica.

On. Gabriella Carlucci

Dunque la prima risposta di Sheldon Lee Glashow:

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Romano Prodi

Mi hanno mostrato il contenuto di una lettera calunniosa che le ha scritto la sig.ra Gabriella Carlucci il 7 febbraio 2008. Questa lettera è stata pubblicata sul sito Puglia-live ed è stata largamente diffusa. Nella lettera sostiene, falsamente, che io abbia messo in dubbio la competenza scientifica del prof. Luciano Maiani, recentemente eletto presidente del CNR, e che avessi ostacolato la sua nomina al CERN. Queste calunniose dichiarazioni sono parte di un più grande tentativo di sminuire l’operato scientifico del prof. Maiani. La lettera denigra i suoi risultati scientifici ottenuti negli anni e di molti suoi colleghi, come il prof. Cabibbo, Parisi e Petronzio, sostenendo che questi abbiano causato un serio danno all’immagine della fisica italiana nel mondo. Non è così! I commenti che la signora Carlucci mi riferisce sono assolutamente falsi e maligni. Il prof. Maiani ebbe un ruolo chiave nella nostra collaborazione, anni fa, e questo gli è stato riconosciuto internazionalmente con un’alta onorificenza: il premio Dirac Medal and Sakurai.

Le molte ricerche del prof. Maiani, sono state citate oltre ottomila volte (non includendo le oltre 3600 citazioni riguardanti il nostro lavoro comune). Io non ho mai scritto, suggerito o pensato nulla remotamente dispregiativo a proposito delle competenze di questo stellare scienziato italiano. I temi fondanti della lettera della sign.ra Carlucci, sono falsi, calunniosi e maligni. Io ed i miei colleghi nel mondo abbiamo la più alta considerazione degli studiosi italiani sulle particelle fisiche, delle quali il prof. Cabibbo, Petronzio, Parisi e lo stesso Maiani sono luminari che possono essere considerati come ‘gli eredi di Fermi’.

E questi non possono in alcun modo aver danneggiato l’immagine delle istituzioni scientifiche del Suo Paese, agli occhi di uno studente straniero se c’è qualcosa che può danneggiare l’immagine del Suo Paese sono la volgarità e l’inganno di questi calunniosi tentativi di denigrare uno dei più esimi scienziati della Sua nazione.
Cordialmente

Sheldon L. Glashow – Premio Nobel e membro dell’Accademia dei Lincei

Anche Iliopoulos scrive una lettera, di carattere piuttosto tecnico. Un altro grande fisico italiano, Claudio Corianò, la spiega e la riassume:

Egregio Direttore di Puglia-Live

Le scrivo in qualità di fisico che opera nella comunità scientifica pugliese, per commentare la lettera dell’On. Carlucci nella quale la medesima esprimeva un grave e raccapricciante giudizio sull’attività scientifica del Prof. Luciano Maiani che credo non debba e non possa passare inosservato. Benche’ non sia responsabilità del suo giornale se certe affermazioni prive di alcun senso e fondatezza storica vengano pubblicate da Voi, rimane il fatto che tutti i miei Colleghi che hanno avuto modo di leggere la lettera della Carlucci sono rimasti attoniti di fronte a quanto sostenuto da questa esponente politico. Essendo il Suo un giornale che opera nella realtà pugliese, credo che sia necessaria una risposta adeguata da parte degli studiosi pugliesi di fisica teorica che operano nel medesimo campo di ricerca del Prof. Maiani, per sgomberare il terreno da equivoci e falsita’ storiche ed esprimere la nostra solidarietà a questo insigne scienziato da parte della comunità scientifica pugliese. È questa la ragione della mia lettera.

A tal fine ricordo a Lei ed a coloro che avessero preso visione della lettera dell’On. Carlucci che Pietro Folena, sul suo sito, ha pubblicato una lettera del Prof. Glashow di Harvard, menzionato dalla stessa Carlucci, che confuta completamente quanto sostenuto dalla parlamentare. Mi permetta di associare allora a questa autorevole opinione anche quella del Professor Iliopoulos della Ecole Normale di Parigi che, da me contattato, ha prontamente inviato le sue osservazioni in una email che ho ricevuto il 15 febbraio e che riassumo per i Suoi lettori. Il testo originale della email del Professor Iliopoulos lo trovera’ in PS, in calce a questo mio intervento.

Sfortunatamente, sia la lettera di Iliopoulos che quella di Glashow sono redatte in inglese e quindi alcuni lettori potrebbero non essere in condizioni di leggerle. Il testo integrale della lettera del Professor Iliopoulos, essendo di carattere tecnico, richiede alcuni commenti semplificativi.

Pertanto cerco qui di riassumere il resoconto storico fornito da Iliopoulos e di tratteggiare in modo semplice e divulgativo le sue considerazioni. Alcuni dei termini molto tecnici usati da Iliopoulos sono stati da me semplificati senza cambiarne il significato scientifico.

Premetto che la critica a Maiani da parte della Carlucci si fonda sulla asserzione che il contributo di Maiani ad un famoso lavoro del quale egli e’ co-autore, che la Carlucci definisce erroneamente come l’unico degno di nota della sua produzione scientifica, sia stato essenzialmente una mera coincidenza, essendosi recato Maiani ad Harvard per un semestre quando Il lavoro – al quale la Carlucci fa implicitamente riferimento- venne pubblicato.

Il lavoro menzionato dalla Carlucci e’ un lavoro famoso ed ha 3 autori: Glashow, Iliopoulos e Maiani ed e’ un lavoro di estrema importanza, perche’ predice l’esistenza di una particella fondamentale, oggi denominata quark “charm”, successivamente trovata in alcuni esperimenti a Brookhaven.

Secondo la Carlucci, Maiani è un fisico fortunato, scrive un lavoro con un premio Nobel, Glashow, si trova ad Harvard per caso per un semestre, e non merita alcun credito in questa fondamentale scoperta.

Riassumo il pensiero di Iliopoulos.

Iliopoulos ricorda che la storia della scoperta del charm ha inizio verso la fine degli anni sessanta. I ricercatori sapevano che la teoria di Fermi delle interazioni deboli non era completa ma poche persone si preoccupavano di questo in quel periodo. Benche’ la teoria fosse incompleta, si pensava che una volta che sia la teoria delle interazioni forti che di quelle deboli fossero state entrambe comprese, il problema della incompletezza della teoria di Fermi sarebbe stato risolto.

Preciso per il lettore che sia la teoria delle interazioni forti che di quelle deboli, oggi unificata in quello che viene denominato il “Modello Standard”
delle particelle elementari, ed alla scoperta del quale ha contribuito anche Rubbia, che ha vinto il Nobel, a quel tempo non erano comprese come lo sono oggi. Le due forze appaiono a livello subnucleare e sono responsabili, ad esempio, del confinamento dei quark all’interno del protone, del decadimento del neutrone, e di innumerevoli processi fondamentali.

Iliopoulos aggiunge che, a quel tempo, solo uno sparuto numero di fisici si preoccupava della inconsistenza delle interazioni deboli, descritte allora dalla ormai vecchia teoria di Fermi e riteneva che la soluzione di queste inconsistenze non fosse da cercare nello studio combinato delle due interazioni, la debole e la forte, ma in qualche altro modo. Tra questi – aggiunge Iliopoulos – vi erano Martin Veltman (oggi Premio Nobel) ed il suo studente, Gerard t’Hooft (anche questi Premio Nobel), nonche’ il fisico Benjamin Lee. Tra gli altri scienziati che pure seguivano questa direzione, ma percorrendo strade diverse, Iliopoulos menziona Joffe and Shabalin, nell’Unione Sovietica. Infatti questi due erano stati i primi a sostenere che il problema della inconsistenza della teoria delle interazioni deboli non richiedeva la comprensione delle interazioni forti. Comunque la loro ricerca non porto’ a nulla di definitivo, sostiene Iliopoulos.

In Italia – aggiunge Iliopoulos- c’erano due gruppi che lavoravano al problema:
Gatto, Sartori e Tonin, che proposero una specifica eliminazione delle inconsistenze, e Cabibbo e Maiani. Altri ancora, come T.D.
Lee e Gian Carlo Wick anche proposero metodi di risoluzione alternativi, che comunque lasciarono il problema irrisolto. Anche lo stesso Iliopoulos, insieme a Bouchiat ed a Prentky lavorava sul medesimo problema. Erano al CERN di Ginevra. Successivamente Glashow visito’ il CERN e si uni’ a loro in questi studi. Iliopoulos menziona altri 4 scienziati, Kroll, Goldberger, Gell-Mann e Low che lavoravano sullo stesso problema e nessun altro!
Quindi un numero sparuto di ricecatori.

Secondo Iliopoulos questo significa che Luciano Maiani era una delle poche persone che lavorava su questo problema gia’ ben 2 anni prima dell’incontro con Glashow ad Harvard!. Infatti alla fine del ‘68, Glashow, Maiani ed Iliopoulos decisero di andare ad Harvard esattamente per lavorare su questo problema.
Questo conclude la prima osservazione di Iliopoulos.

Caro Direttore,
mi sembra, a questo punto, che la storia sia ben chiara: questo importante risultato scientifico alla quale la Carlucci fa riferimento e’ stato il frutto di un lungo lavoro, iniziato da Maiani molto prima dell’incontro con Glashow!.
E questo e’ sufficiente ad etichettare come insensate le osservazioni della Carlucci.

Il resto e’ storia: Glashow, Iliopoulos e Maiani capirono che la risoluzione del problema delle inconsistenze della teoria delle interazioni deboli si poteva ottenere ipotizzando l’esistenza di un nuovo mattone fondamentale nella struttura della materia, un nuovo quark.

Ma veniamo al secondo punto, sollevato dalla parlamentare. La Carlucci sostiene che Maiani scrisse dei lavori successivi, insieme a Giorgio Parisi ed a Roberto Petronzio che -secondo quanto Ella asserisce- dimostravano che Maiani ed i suoi collaboratori non avevano capito nulla di quello che lo stesso Maiani insieme a Iliopoulos e Glashow avevano in precedenza trovato.

Anche qui Iliopoulos fa delle osservazioni molto interessanti. Aggiunge che Il lavoro del 1974 di Cabibbo e Collaboratori venne pubblicato subito dopo la scoperta della particella J/psi da parte Richter e Ting – che e’ composta proprio dal quark charm e dal corrispondente anti-quark predetto da Maiani, Iliopoulos e Glashow- ma che nessuno riusciva a spiegarsi come mai l’ampiezza di risonanza di questa particella fosse cosi’ piccola. Una risonanza piccola (stretta) richiede una interazione molto piccola ed a quel tempo nessuno riusciva a spiegarsi come mai le interazioni forti potessero generare ampiezze di risonanza cosi’ piccole per queste particelle composte.
Nessuno a quel tempo, eccetto t’Hooft, secondo Iliopoulos, era veramente convinto che le interazioni forti potessero apparire deboli in certe situazioni.

Nel loro lavoro, Cabibbo e collaboratori, sostiene Iliopoulos, tentarono, pertanto, altre spiegazioni del fenomeno. Questa proprieta’ delle interazioni forti a cui fa riferimento Iliopoulos prende il nome, tecnicamente, di “liberta’ asintotica” dell’interazione forte.

Ed aggiunge che a quel tempo chi aveva ipotizzato la proprieta’ della liberta’
asintotica, Appelquist e Politzer, che avrebbe chiarito il problema della larghezza spettrale della J/PSI, avevano paura a pubblicare i loro risultati perche’ temevano di pubblicare un risultato sbagliato, quindi non c’e’ da meravigliarsi se la situazione era quella che era.

L’unica “pecca” che si puo’ fare, secondo Iliopoulos, ai lavori di Cabibbo, Maiani, Parisi e Petronzio era che gli autori avevano mancato di rendersi conto dell’importanza del fenomeno della liberta’ asintotica, ma come commenta Iliopoulos “…erano in buona compagnia”, cioe’ scienziati di primissimo rango non riuscivano altrettanto a spiegarsi come mai la forza forte trai quark diventa debole quando queste particelle formano uno stato legato, la J/PSI. E comunque, questo non aveva niente a che vedere con la scoperta del charm, che non era stata messa in discussione da quei lavori seguenti.
Tra questi scienziati indecisi a pubblicare i propri risultati su quella che poi sara’ la scoperta della “liberta’ asintotica”, vi era Politzer, che ha vinto il premio Nobel pochi anni fa proprio per questa scoperta, insieme a David Gross ed a Frank Wilczeck.

Non credo ci sia altro da aggiungere. Le accuse della Carlucci sono prive di fondamento e dimostrano una totale ignoranza della Fisica fondamentale e della Storia di questa disciplina da parte di questa parlamentare.

Allego la lettera del Professor Iliopoulos che ringrazio per aver fornito un bellissimo quadro storico che credo sara’ utile in futuro agli storici della scienza.

Caro Direttore, con questo La ringrazio per lo spazio concessomi sul suo giornale e Le auguro Buon Lavoro e successo alla sua testata

Claudio Coriano’

Dipartimento di Fisica, Universita’ del Salento ed Istituto nazionale di Fisica Nucleare, sezione di Lecce.

La Carlucci, incredibilmente, risponde!

Roma, mercoledì 20 febbraio 2008

Dichiarazione dell’On. Gabriella Carlucci

IL PREMIO NOBEL GLASHOW SCRIVE A PRODI PER DIFENDERE MAIANI

Qualche giorno fa l’On. Pietro Folena ha pubblicato sul suo blog una lettera del Premio Nobel Sheldon Lee Glashow al Presidente Romano Prodi in cui smentisce le mie teorie sul Prof Luciano Maiani. Di seguito la mia controreplica al Premio Nobel Glashow, con i riferimenti delle riviste in cui Maiani ha rinnegato i suoi lavori.

“Caro Prof. Glashow,
Lei ha scritto al Presidente Prodi insultandomi brutalmente senza però andare alla sostanza delle cose. La informo che i contenuti della lettera che ha suscitato la Sua ira vengono da notizie pubblicate su quotidiani italiani, su Nature e su “Lettere al Nuovo Cimento”. Notizie mai smentite. Le scrivo solo ora per porLe una semplice domanda: se Maiani e i suoi amici sono, come Lei dice, luminari stellari stimatissimi in tutto il mondo, perché non hanno mai vinto il premio Nobel ?

Eppure la Fisica della Particella italiana (e, in particolare, quella romana) è in percentuale e in valore assoluto fra le meglio finanziate al mondo. Sperò mi risponderà senza insultarmi. E non dica bugie: potrei sorprenderLa.

Cordiali saluti. Gabriella Carlucci”.

On. Gabriella Carlucci

Ma Glashow è un osso duro e risponde per le rime:

Cara Signora Carlucci,

Nonostante il suo primo commento e qualunque siano le sue fonti , il fatto è che io non ho mai dubitato della statura del prof. Maiani come ricercatore superbo e di successo.
Sono indignato giacche’ lei ha macchiato la mia reputazione con accuse false ed invidiose.
È vero che parecchi ricercatori Italiani (incluso Maiani) sono meritevoli del Premio Nobel, ma ci sono molti più candidati che premi.

Ricordo che famosi fisici luminari mondiali come Edward Witten, Stephen Hawking, Yoichiro Nambu, e molti altri ancora, non hanno vinto il Premio Nobel.

Che questi fisici italiani abbiano vinto o meno il Premio Nobel o che la loro ricerca sia ben finanziata o meno, indipendentemente da questo, Essi hanno dato contributi eccezionali alla Fisica, almeno alla pari di quelli di qualunque altro paese europeo.

L’Italia dovrebbe essere orgogliosa dell’eroismo di tanti suoi scienziati, invece di calunniarli.

Sinceramente

Sheldon Lee Glashow

Nel frattempo si scopre la fonte: un articolo di Libero.

ARTICOLO DI LIBERO del 5 Feb 2008

Gaffe sui quark e sul Papa Ecco il nuovo capo del Cnr di TOMMASO MONTESANO

ROMA Già il titolo la dice tutta: “L’errore rende, in fisica”. Nel caso di Luciano Maiani, quantomeno non penalizza. Al punto che, nonostante una clamorosa svista datata 7 dicembre 1974 – lo scambio di una particella senza carica elettrica, neutra, con una particella dotata di carica elettrica e con massa maggiore – il professore di Fisica teorica all’Università La Sapienza di Roma lo scorso 1° febbraio è stato nominato presidente del Cnr dal Consiglio dei ministri. E questo in piena crisi di governo, quando di solito la macchina statale è paralizzata. Maiani, però, non ha fatto i conti con una sua vecchia conoscenza: il professore americano – del Wisconsin – David Cline, in passato uno dei più stretti collaboratori del premio Nobel Carlo Rubbia. È di Cline, infatti, il sito
(www.maianierror.awardspace.com) che ripercorre in negativo la carriera dell’attuale numero uno del Cnr. A partire da quell’”errore” del 1974.
E dire che Maiani pensava di averla scampata. Superato, non senza difficoltà, l’ostacolo rappresentato da quella firma apposta in calce alla lettera che sottolineava al rettore della Sapienza l’inopportunità di invitare Benedetto XVI all’inaugurazione dell’anno accademico – che ne ha fatto slittare la nomina al Cnr di qualche giorno -, ci è si messo Cline. «Solo l’Italia poteva pensare di nominare un simile, pessimo scienziato e cattivo amministratore capo del maggiore ente di ricerca nazionale», scrive il prof. americano.


David Cline risponde e spiega che l’articolo si basa su uno scherzo: il sito era stato creato da buontemponi e subito prontamente rimosso. Libero, tuttavia, non si curò mai di smentire il calunnioso articolo.

Thank you for your note. Others have already commented on the remarks erroneously attributed to me concerning the appointment of Professor Luciano Maiani as President of the Italian CNR. I want to state that I am not connected in any way with these comments, nor with the e-mail address they were sent from, nor with the website: http://maianierror.awardspace.com/ which is fraudulent. I have not been affiliated with the University of Wisconsin for many years and my only email address is from UCLA. I asked the UCLA HEP/Dark Matter webmaster, D.L. MacLaughlan-Dumes, to request that the web host, Awardspace.com, remove the page. This has been done successfully. You are welcome to forward this message to anyone in order to clarify my position. I retain the right of any other action that may be required to protect my reputation.
Sincerely,
David B. Cline
UCLA Physics and Astronomy


La Carlucci a questo punto pubblica sul suo blog le cosiddette “prove” di quello che dice:

Ecco l’errore di Maiani

Scan della prima pagina
Scan della seconda pagina
Scan della terza pagina
Scan della quarta pagina

Maiani’s Mistake – Volete sapere come si diventa Presidente del CNR?

Basta sbagliare…

cliccare per credere!

Praticamente il Prof.Maiani ha confuso una cosa che pesa 3 e non ha carica elettrica con una che pesa 30 e ha carica elettrica!

documento-crisi.zip
Rapporto Aymar vedi pag.60-61 conclusioni: commissariare il Cern di Maini

Questi sono gli articoli di Nature, che furono appositamente tolti dalla rete…

su-maiani-4-crisi.pdf

su-maiani-3-crisi.pdf
Articolo di Nature dove Maiani dichiara: “Sono distratto” e il cern perde 480+370=850 milioni di franchi svizzeri= 510 milioni di Euro

su-maiani-crisi-2.pdf

su-maianicrisi.pdf

Questo l’articolo di Libero di oggi.
libero-292.pdf

Gabriella Carlucci

Ed ecco la risposta di Alvaro De Rujula:

Gentile onorevole Carlucci,

Vedo che all’inizio del documento-crisi.zip, che lei allega, c’e’ una mia e-mail del 2002.

È vero che scrissi quella e-mail, che non ricordavo, a tutto il personale scientifico e tecnico del CERN, compresso Maiani.

Dato che era una mail scritta agli addetti ai lavori su un problema che allora era a conoscenza di tutti, a sei anni di distanza può risultare di interpretazione non univoca, specialmente per coloro che non hanno ben presente i problemi che il CERN aveva nel 2002.
Mando quindi questa lettera allo scopo di chiarire la mia posizione.
Visto che mi trovo forzato a entrare in questa polemica, prendo l’occasione nei tre ultimi paragrafi per fare un tentativo di andare al fondo della questione.

LA MIA LETTERA IN UN E-MAIL, NEL 2002

Al mio avviso, la lettera può essere interpretata in un solo modo.
Era una difesa del mantenimento di un certo livello di ricerca, al di là della costruzione di acceleratori, che è solo un aspetto delle attività istituzionali del CERN.

Il fatto che la lettera non era ad-personam (cioè, che non era una critica a Maiani come direttore) risulta evidente dal contenuto della lettera stessa, per almeno i seguenti motivi:

1) La lettera tratta della situazione generale: un cambiamento di “stile” da parte di quelli che sono veramente responsabile della buona gestione del CERN a lunga scadenza, cioè i membri del
Council (ovvero dei rappresentanti dei venti governi nel Consiglio, l’organo del CERN che prende le decisioni strategiche). Mentre che una volta erano degli entusiasti difensori e “ambasciatori” del CERN preso i loro governi, molti tra di loro (mai gli italiani, by the way) erano, gia ben prima che Maiani fosse il direttore, diventati poco a poco difensori dei risparmi dei loro governi, e di poco altro.

2) Cito un membro svizzero del Council del CERN, che aveva detto le stesse cose, più brevemente e più elegantemente, ben prima di me, e ben prima che Maiani fosse direttore.

3) La mia lettera non cita Maiani. Al contrario, la mia intenzione era di cercare di dare il massimo appoggio a Maiani nel suo difficilissimo tentativo di mantenere il CERN all’ottimo livello di finanzamenti che una volta aveva.

4) La situazione che criticavo nelle lettera (mancanza di investimenti a lunga scadenza in “pura” ricerca) non è migliorata dopo che Maiani ha finito l’incarico di direttore, piuttosto è avvenuto il contrario.

5) Una lettera colle stesse richieste (qualche soldino extra per la pura ricerca) è stata scritta al presidente del Council, con copia a Maiani, da una quindicina di premi Nobel. La lettera fu inviata nel tardo 2002, quando era evidente che era una richiesta al Council, non a Maiani, che era già in partenza e il cui successore era stato già nominato.

Le poche volte che sono stato in disaccordo con Maiani sono andato da lui a dirgli perché. A volte lo ho convinto, a volte mi ha convinto lui, come è normale. Ma mi ha sempre sentito. Non ho mai avuto la necessita di sollevare un “fronte popolare” contro la sua persona.

In sintesi, non vedo da nessuna parte dove la lettera può essere interpretata come una critica a Maiani. Come può uno pensare che Maiani non avesse le mie stesse intenzioni?
Aveva, poveretto, la difficoltà di gestire un budget che era stato approvato con un finanziamento poco meno del necessario. E dico “un poco”. Si guardi da qualunque altra parte quanta è la differenza tra budget progettati e finalmente spesi.
Pochi laboratori, istituzioni e progetti sono capaci come il CERN di fare delle stime relativamente accurate dei costi ed a evitare di andare irrimediabilmente in rosso.

IL FONDO DELLE QUESTIONI

I fisici teorici fanno delle ipotesi, il che fa parte del loro lavoro.
La grande maggioranza di quelle ipotesi sono false, la natura giudica quali non lo sono. L’ipotesi di Maiani e i suoi collaboratori sull’interpretazione della particella J/Psi era falsa. Una settimana dopo la scoperta di quella particella apparirono su Physical Review Letters una mezza dozzina di interpretazioni.
Tutte false meno una, di cui risulta, per caso, che ero io co-autore assieme a Glashow, semmai il lettore dubitasse che io sappia di che sto parlando. Tra le interpretazione false c’era una di Cheng Ning Yang, premio Nobel di fisica. A nessuno venne di dire che le interpretazioni false affondassero il prestigio della fisica americana o cinese (Yang, ad esempio, è americano di origine cinese. Gli altri “cattivi” di questa storia erano in maggioranza americani).

I più grandi fisici della storia hanno pubblicato risultati sbagliati. Forse l’unico ad aver commesso pochi errori fu Galileo. Newton sbagliò sulla velocità del suono, Einstein sul momento magnetico dell’elettrone, l’esperimento per cui fu dato il premio Nobel a Fermi era sbagliato, etc. Di nuovo, a nessuno venne l’idea di dire che la fisica britannica, tedesca o italiana furono macchiate per questi errori.
Solo la Chiesa fu macchiata nel caso di Galileo. Il fondo di quella sfortunata storia non è, come è stato sostenuto, se Galileo o la Chiesa avevano più o meno ragione, anche se questo è chiaro.
La questione di fondo e se Galileo o qualsiasi altra persona devono essere giudicate e condannate per le loro idee. Idee sul moto dei pianeti, per rendere la condanna piu ovviamente assurda!

Immaginiamo una persona molto ben nota per il suo mestiere, sia la ricerca, il calcio o la televisione. O ben nota per le sue responsabilità, sia direttore dell’INFN e del CERN, o senatore italiano.
Sarebbe strano che sia difficile di trovare qualche scritto fortemente negativo su questo ipotetico personaggio. Anche se la mia lettera fosse stata altamente critica e diretta a Maiani in particolare, non ci sarebbe niente di straordinario. Quello che è straordinario è lo sforzo necessario a quei pochi “ricercatori” che direttamente o indirettamente lavorano per riempire di zizzania il blog della On. Sra. Carlucci. Dopo settimane di lavoro non sono ancora riusciti a trovare niente di convincente contro Maiani!

Che hanno fatto gli italiani per meritarsi tutto questo? Non credo che si tratti di una punizione biblica,

anche se lo sembra.

Alvaro De Rujula
Gruppo Teorico Cern

A questo punto si rifà vivo anche Glashow, contattato da Progetto Galileo. La sua risposta è leggibile in esclusiva su Progetto Galileo:

Gentile Signora Carlucci:

Grazie per la sua lettera di richiesta per quanto riguarda la pubblicazione di Altarelli et al. su Nuovo Cimento proprio dopo la scoperta di Ting-Richter.

Come lei forse sapra’ l’affermazione degli autori -che il bosone appena scoperto potrebbe essere un mediatore debole neutro – e’ falsa. Questo per loro non e’ motivo di cui vergognarsi. Congetturare e’ il mestiere dei teorici, e noi spesso troviamo che le nostre stesse congetture sono sbagliate.

Io stesso ho pubblicato piu’ di qualche articolo rivelatosi poi errato. Cosi’ accade alla maggior parte dei colleghi. Questo fa parte del gioco!

La pubblicazione di Altarelli et al. e’ giusto una delle tante pubblicate anche se con interpretazioni false della particella J/PSi. Per sua informazione aggiungo di seguito i titoli di otto pubblicazioni dal primo numero del 1975 del Physical Review Letters. Tutti questi lavori cercano di spiegare la nuova particella. Due sono corretti, uno e’ ambiguo, e cinque sono completamente sbagliati. Le pubblicazioni false includono due dai Premi Nobel (Schwinger e Yang) e una dal vincitore del Wolf Prize e del National Medal of Science (M. Golhaber). Altarelli et al. sono in eccellente compagnia.

Gli scienziati pubblicano risultati speculativi non perche’ essi siano veri, ma perche’ essi potrebbero essere veri. Se si trattengono dalla pubblicazione delle loro speculazioni per paura che esse non possano essere vere, non ci sarebbe progresso nella scienza. Perfino i nostri piu’ grandi eroi, Galileo, Newton e Einstein, hanno pubblicato speculazioni che si sono poi rivelate abbastanza sbagliate. Posso fornirla di citazioni, se lei desidera controllare le loro competenze scientifiche.

Cordialmente

Sheldon Lee Glashow

Ma la Carlucci non è contenta, e replica con questo INCREDIBILE post che contiene errori di fisica, di traduzione dall’inglese e degli orrendi errori di italiano IN OGNI RIGA (per non parlare della punteggiatura, assolutamente casuale):

Ricordiamo con Socrate che mai la maggioranza decide ciò che e’ giusto ma solo ciò che le conviene per questo accettiamo la democrazia.
ma se la maggioranza non può provare quel che dice perche’ non e’ giusto chi ha le prove deve dirlo a voce alta e proclamare ciò che e’ giusto anche se e’ solo.
Questo per rispetto alla propria intelligenza poichè nessuno ha il brevetto del cervello specie quando insulta come voi.

Maiani nel 1969 fece una teoria che prevedeva l’esistenza di una particella di materia senza carica elettrica che poi fu scoperta nel 1974 a qual punto pubblico con Parisi, (Presidente del comitato del ministro Mussi per selezionare il Presidente del CNR) in cui negava totalmente l’evidenza sperimentale che avrebbe confermato la sua previsione teorica.Dei casi 2: o non ha capito la sua scoperta, o non ha capito la verifica della sua scoperta.In entrambi i casi e’ stato un pessimo scienziato. Ecco il testo dell’articolo pubblicato nel 1974 e poi scomparso in tutti i database ma conservato presso l’archivio della società italiana di fisica e presso tutte le grandi biblioteche dei laboratori e delle università del mondo, dalla Sapienza di Roma fino al CERN di Ginevra. Pagine tratte dalla rivista “Nuovo cimento” in cui si evince l’errore di Maiani.

(Pagina 1Pagina 2Pagina 3Pagina 4)

Peccato che quest’errore tarpò le ali a Zichichi che non ricevette finanziamenti per il suo esperimento che invece la storia successiva ha dimostrato avrebbe avuto ragione. Questo e’ stato solo parzialmente spiegato dal Prof. Enzo Boschi presidente dell’INGV ma allievo di Zichichi che visse questa triste vicenda del suo maestro, il quale non ha mai avuto occasione di poter raccontare la sua versione dei fatti ne di esprimere il suo libero ( da ricatti accademici) parere scientifico su l’errore di Maiani. Come se non bastasse il Prof. Parisi in una lettera privata per e-mail ha affermato che nella Commissione da lui presieduta non hanno tenuto verbali per paura di ricorsi al Tar (sic!) ma si e’ vantato del fatto che hanno preso in considerazione oltre i curricula anche le capacità di amministratore del candidato Maiani.Peccato che quando era direttore generale del CERN ha provocato un buco di bilancio di 470+ 380= 850 milioni di franchi svizzeri ( non di farfalle) ovvero 510 milioni di Euro, ossia oltre mille miliardi di lire.A questo punto la feroce e famosa rivista inglese Nature chiese in tre articoli di fuoco in cui chiese una commissione internazionale di inchiesta su Maiani. Articoli di Nature:

(Articolo 1Articolo 2Articolo 4)

La giustificazione di Maiani e’ stata: “ mi sono distratto…”poverino andava acchiappando farfalle e ha perso franchi ( svizzeri), ed ha imparato la dura lezione che “ doveva stare ad occhi aperti”, questo e’ quanto dichiarato pubblicamente sulla rivista Nature di cui ti allego l’articolo.

Se questo e’ un buon amministratore dimmelo tu, gli affideresti l’amministrazione del tuo giornale?

E allora perche’ il governo gli vuole affidare l’amministrazione della massima istituzione scientifica d’Italia il CNR?

Ecco l’articolo di Nature della giustificazione
(Articolo 3)

Il risultato fu una commissione d’inchiestai internazionale, la commissione Aymar dal nome del suo Presidente, la quale concluse con un sostanziale giudizio di commissariamento del CERN.

Ma essendo il CERN un ente internazionale, non vi e’ un’autorità sopranazionale che lo possa commissariale, quindi la commissione raccomandò l’autocommissariamento attraverso il Consiglio dei Laboratori costituito dai rappresentanti degli stati membri.

Questo e’ quanto si legge nelle conclusione ed in particolare a pag. 7-60 –62-63.
(Documento)

Per amor di patria l’allora Min. Moratti si oppose fortemente al commissariamento.

Adesso il provvedimento di nomina di Maiani e’ in corso di registrazione presso la Corte dei Conti dove e’ pendente un esposto di un altro candidato, il Prof.Enzo Boschi, contemporaneamente un altro candidato il Prof. Angelo Guarino ha inoltrato il 14 febbraio 2008 un ricorso al Tar e la prossima udienza sarà il 19 marzo.

Tutti mi hanno svergognato tranne il quotidiano Libero dicendo che sono una ballerina che sparla di scienza. Ma ho detto il vero.

Di fronte abbiamo Maiani, un gran figlio di una ballerina che fa la scienza.

Ma dice il falso.

I nostri soldi della scienza sono pochi, che almeno vengono spesi bene da persone perbene.

On. Gabriella Carlucci


Le fonti

Made in Italy di Marco Cattaneo
http://www.puglialive.net/home/news_det.php?nid=10554
http://www.gennarocarotenuto.it/
http://www.altrestorie.it/
http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2008/02/la-vendetta-d-1.html
http://www.pietrofolena.net/blog/index.php
Progetto Galileo
http://senbee.blogspot.com/2008/02/lon-gabriella-carlucci-forza-italia-fa.html

dicembre 03 2009

X Factor 3: trionfo di Marco Mengoni e commento alla finale!

Fonte: RockCiclopedia (Music News)
(iscriviti al feed per ricevere le ultime news dal mondo della musica!)

Dopo 13 puntate veramente dense di emozioni, gioie, dispiaceri, momenti divertenti e grandi ospiti, Marco Mengoni si aggiudica la finalissima della terza edizione di X Factor. Marco, classe ‘88, proveniente da Ronciglione (VT), si è subito distinto per le sue incredibili doti canore, soprattutto per la sua estensione vocale, la stupefacente varietà di generi compatibili con il suo timbro e la sua elasticità, che gli ha permesso di spaziare dall’hard rock al pop, fino ad arrivare alla lirica. RockCiclopedia LogoVenne notato sin da subito da Morgan (che con questa edizione completa il suo tris di vittorie), suo maestro, ed in tutto il corso del programma è riuscito sempre ad evitare il ballottaggio. Secondo posto per Giuliano, pupillo di Claudia Mori, e terzo posto per le Yavanna, rappresentate dalla sempiterna Mara Maionchi.

La serata ha registrato, tral’altro, un audience degno di nota, raggiungendo i quasi 3 milioni di telespettatori (19.39%). Apertasi con una versione natalizia di “All I Want For Christmas Is You” di Mariah Carey, cantata (in playback) da alcuni dei ragazzi protagonisti (poi eliminati) di questa edizione di X Factor, la puntata prosegue con una performance di Giuliano in duetto con Lucio Dalla. Il ventiseienne proveniente da Sassari canta “Caruso” con intensità, riuscendo a raccogliere molti consensi da parte del pubblico e della giuria. Seguono le Yavanna, che insieme all’autore Max Pezzali intonano “Come mai“; esibizione senza errori che tuttavia non riesce a convincere del tutto. Marco Mengoni, acclamato dalla maggior parte dello studio al suo ingresso, si esibisce in “Oggi sono io” insieme ad Alex Britti, che con la chitarra al collo ci regala – oltre ovviamente alla sua voce – alcuni momenti di ineffabile perfezione musicale. La sfida si interrompe per quale istante con l’entrata sul palco di 50 Cent, il celebre rapper statunitense, che ruba l’attenzione e per qualche istante fa dimenticare al pubblico di essere in una vera e propria arena.

La battaglia riprende con le Yavanna, che intonano “Zombie” dei Cranberries, canzone di protesta dei primi anni ‘90. Segue Marco, che stupisce il pubblico (ed i giudici) con un difficile pezzo di Morgan, “Amore assurdo“, dal testo squisitamente libero da ogni metrica ed un tempo non troppo comune. Chiude Giuliano, che canta – senza alcun errore e/o sbafatura, “Bella senz’anima” di Riccardo Cocciante.
Ora la tranche degli inediti. Marco apre con “Dove si vola“, riuscendo a scatenare – nello studio e nella piazza di Ronciglione – un vero putiferio. Giuliano canta “Ruvido“, brano che – grazie al timbro unico del cantante e al ritmo accattivante  – ammicca sfacciatamente al mercato radiofonico. Le Yavanna presentano infine “Una donna migliore“, dalle atmosfere prettamente fantasy ed un eco quasi di boschi.
Si conclude così, con la terza esibizione di ciascuno dei tre artisti in gara, la prima fase della finale.

Per presentare il suo nuovo singolo “Puoi sentirmi?“, tratto dal nuovo album “Angoli nel cielo“, torna sul palco Lucio Dalla.

Si chiude intanto il televoto, e – dopo una rapida elaborazione dei dati raccolti – viene annunciata l’eliminazione delle Yavanna, più volte nelle precedenti puntate spuntate ai ballottaggi e, rispetto agli altri 2 artisti, meno convincenti musicalmente.
È ora il momento di Gianna Nannini, ultimo ospite di questa edizione di X Factor, che canta “Sogno“, tratto dall’album “Giannadream – Solo i sogni sono veri“.

Il duello giunge dunque all’ultima manche, dove i due artisti in gara, Marco Mengoni e Giuliano Rassu, si esibiscono in due medley, rispettivamente “Psycho Killer”/”My Baby Just Cares For Me”/”Almeno tu nell’universo” (Talking Heads/Nina Simone/Mia Martini) e “Warwick Avenue”/”Back to Black”/”L’immensità” (Duffy/Amy Winehouse/Don Backy). Per finire – a luci spente – un momento di sola voce per entrambi i cantanti, senza alcun supporto musicale. Giuliano sceglie “Quando” di Pino Daniele, e Marco “The Fool on the hill” dei Beatles.

Al termine, poco prima dell’1.00, Francesco Facchinetti annuncia l’esito del televoto: con più del 65% dei voti, Marco Mengoni è il nuovo vincitore di X Factor! Per lui un contratto discografico con la Sony BMG dal valore di 300.000 euro ed un lasciapassare per la sicura presenza del cantante al 60° Festival di Sanremo, categoria “Big”.

novembre 30 2009

…altri 10 inviti per Google Wave!

Google Wave (Logo)

Sono stato “rifornito” di altri 10 inviti per Google Wave, il nuovo e ormai ultra-conosciuto servizio del colosso di Redmond.

Sarò felicissimo di condividerli con chi ne farà richiesta nei commenti a questo post, iscrivetevi ai feed per altre (future) succosissime novità! ;)

novembre 27 2009

Hack per provare subito la nuova interfaccia di Google Search!

Come alcuni di voi sapranno, da un po’ di tempo Google sta facendo provare ad alcuni utenti, scelti, la nuova interfaccia che secondo le intenzioni del colosso di Mountain View dovrebbe sostituire l’attuale grafica del motore di ricerca.
Stiamo parlando di Google Search, il vero cuore del progetto, la prima vittoria nella storia della società fondata da Larry Page e Sergey Brin, dunque la sezione più importante di tutti i servizi offerti. Ecco qui alcuni screenshot:

Google Search Nuova Interfaccia Google Search Nuova Interfaccia

Come potete notare le modifiche sono strutturali, notiamo ad esempio una marcatura delle varie tipologie di ricerca, ad esempio di contenuti audio, video, notizie, mappe, ecc…

A questo punto vi starete chiedendo come fare a provare, anche voi, questa nuova interfaccia (che ripeto non è ancora quella definitiva, il team Google sta lavorando sodo per ottenere una grafica che riesca a combinare l’usabilità alla gradevolezza), bene, questa è la procedura da seguire:

  • Collegarsi all’indirizzo google.com (badate bene che non sia .it, solitamente visitando il .com dall’Italia si è reindirizzati automaticamente al .it… se così fosse vi basterà aggiungere /ncr alla fine di google.com
  • Sostituire all’indirizzo della pagina nella barra degli indirizzi il seguente codice javascript:
    javascript:void(document.cookie="PREF=ID=20b6e4c2f44943bb:U=4bf292d46faad806:TM=1249677602:LM=1257919388:S=odm0Ys-53ZueXfZG;path=/;  domain=.google.com");
  • Ricaricare la pagina o aprire una nuova scheda e recarsi nuovamente all’URL google.com (non .it!!)

Vi ritroverete così abilitata la nuova interfaccia di Google Search! :)

novembre 06 2009

Cercare il titolo di una canzone canticchiandone un frammento? Midomi!

Un motivetto vi perseguita? Avete ascoltato una canzone alla radio, vorreste saperne il titolo ma l’avete dimenticato oppure il pezzo non è stato proprio annunciato?Midomi (Logo) Non c’è problema! Viene in vostro (anzi, nostro!) aiuto Midomi!

L’unico requisito è la vostra voce ed ovviamente un microfono, vi basterà infatti cantare o fischiettare un frammento di canzone (almeno 10 secondi per una maggiore accuratezza) mantenendo ovviamente una discreta intonazione e soprattutto – un minimo – il tempo, ed il sistema avvierà una ricerca fra tutti i brani presenti nel database (molti!).

Per provare il servizio dovrete puntare il vostro browser all’indirizzo midomi.com, cliccare su “Click and Sing or Hum” (avendo Flash Player installato ed abilitato) e confermare la richiesta del sito di poter interagire con il vostro microfono!
È fatta, non resta altro che esibire le vostre doti canore! :P

novembre 05 2009

Canali RAI in streaming direttamente sul tuo player preferito!

Da un po’ di tempo il sito RAI.tv offre – fra le altre cose – la possibilità di visualizzare la diretta di vari canali RAI. Si va dai più importanti RAI 1, 2 e 3 a RAI Storia, RaiNews24, Gulp, Sport, ecc…

Una bella idea, peccato che il sito sfrutti la tecnologia Silverlight, o meglio, peccato per gli utenti non-Microsoft, ad esempio chi usa Linux, perché è vero che esiste da poco Moonlight, un (alquanto improvvisato) porting di Silverlight su Linux, ma RAI.tv utilizza una versione più recente e dunque l’utente si imbatte in una serie di problemi che impediscono la corretta visualizzazione dei contenuti.

RAI.tv Logo

Come ovviare?

Viene in nostro aiuto – in questo caso, ma la procedura può facilmente essere riprodotta su altri player – VLC. Andremo infatti a “bypassare” il sito web RAI.tv e collegarci direttamente al flusso dati in streaming.

Basterà aprire il vostro VLC, cliccare sul menù a tendina “Media”, dunque su “Apri flusso di rete” ed inserire il link, fra quelli riportati di seguito, del canale che volete visualizzare:

  • RaiUno: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=983
  • RaiDue: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=984
  • RaiTre: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=986
  • RaiQuattro: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=75708
  • RaiNews24: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=1
  • RaiSport: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=4145
  • RaiStoria: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=24269
  • RaiEdu: http://mediapolis.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=24268

Si aprirà ora la familiare casella video, e – completato il buffering – avrete la diretta sul vostro player preferito!

ottobre 26 2009

Licenza gratuita per AVG Anti-Virus valida fino al 2018!

Avete letto bene!! Qualche tempo fa AVG ha avviato una promozione – non è chiaro al momento se per dipendenti o altro – che permette di attivare gratuitamente una copia legittima di AVG Anti-Virus (non la versione free, quella a pagamento!) fino al 27/02/2018!!AVG Logo

Vi basterà scaricare l’ultima versione del noto antivirus in modalità trial (prelevabile collegandosi a questo indirizzo), avviare l’installazione, e alla richiesta del codice seriale, inserire il seguente:
8MEH-REDSL-7ETEC-ULA8R-EAOKL-4EMBR-ACED

Successivamente l’installazione proseguirà (dovrete chiudere ogni finestra aperta) ed alla fine avrete la vostra copia di AVG Anti-Virus (compatibile al 100% con Windows 7, il nuovo sistema operativo di casa Microsoft) valida fino al 2018!

ottobre 25 2009

10 inviti per Google Wave!

Da qualche mese sto provando Google Wave!!Google Wave, Logo Veramente un ottimo servizio, vedremo cosa riusciranno a combinare gli sviluppatori attraverso le API messe a disposizione da Big G.

Volete anche voi provare Google Wave (preview)? Ho disponibili gli ultimi 10 inviti e li metto in palio, su questo blog. I primi che ne faranno richiesta tramite commento a questo post riceveranno l’invito!

Cosa state aspettando, forza!! ;)

EDIT: Ho inviato gli inviti ai primi 10 commentatori, per gli altri: non disperate! Tentate lo stesso, inserite le vostre mail, in futuro probabilmente verranno forniti altri inviti!

ottobre 22 2009

Windows 7, il lancio ufficiale!

Signore e signori, ci siamo. Oggi, 22 Ottobre 2009, Windows 7 è finalmente approdato sugli scaffali dei negozi di tutto il mondo.Windows 7 Box L’andamento delle vendite è già positivo ed il confronto con Vista quasi “impietoso”: Windows 7 avrebbe venduto più copie in 8 ore di pre-ordine che Vista nell’intero periodo che ha preceduto il lancio ufficiale.

Microsoft è reduce da un fase di alti e bassi, bilanci non eccelsi ed una situazione economica problematica che ha tarpato le ali a Vista ed ha bloccato quel – sostanzialmente – meccanismo che vide vincenti la maggior parte dei precedenti sistemi operativi. Con Windows 7 gli ingranaggi dovrebbero finalmente sbloccarsi, non resta dunque che aspettarci un ottimo andamento e delle ancor migliori sorprese per Windows 8, già in lavorazione – secondo alcune fonti – da Gennaio.