Ottobre 17 2007

L’iPhone contiene sostanze tossiche(?)

L’iPhone, il nuovo gioiellino della Apple, potrebbe contenere sostanze tossiche; ad affermarlo è la nota organizzazione ambientalista Greenpeace in un rapporto stilato pochi giorni fa.
iPhone Greenpeace Il test, condotto nel Regno Unito da un laboratorio indipendente, ha confermato la presenza di composti a base di bromo, in particolare nell’antenna, dove raggiunge il 10% del peso.

Sono stati trovati inoltre anche alcuni ftalati - additivi tossici usati per ammorbidire il PVC - fino ad un valore di oltre l’1,5% del peso dei rivestimenti plastici e dei fii dell’auricolare. Questi ftalati sono dei composti che, in determinate condizioni, possono addirittura causare sterilità. Ricordiamo che nel Maggio 2007 Steve Jobs aveva lanciato una campagna per rendere la Apple “più verde”, le promesse erano di rimuovere i composti a base di cromo e PVC entro il 2008.

In America e in Europa le sostanze contenenti bromo sono vietate nei giochi per bambini, ma non nei cellulari. Sembrerebbe però che Nokia, Sony Ericsson e Motorola abbiano già rimosso il PVC dai loro prodotti e che manchi poco ad eliminare completamente anche i composti a base di bromo. Dopo la denuncia alla Apple il “Center for environmental health” (CEHCA) della California ha preannunciato una azione legale nei confronti della azienda di Cupertino, l’ultimatum concesso è di sessanta giorni.

Apple deve re-inventare il suo iPhone per renderlo davvero verde“, sostiene Vittoria Polidori di Greenpeace. “Le parole non bastano“.

L’azienda accusata si difende con una nota ufficiale:

Come tutti i prodotti Apple nel mondo, iPhone rispetta la RoHA, le restrizioni più severe del mondo in materia di sostanze tossiche nei prodotti elettronici, come già annunciato Apple provvederà ad eliminare l’uso di PVC e BFR entro la fine del 2008″

La mela di Steve Jobs è dunque avvelenata? Chi vivrà saprà…

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