Questa l’affermazione di un uomo canadese che ha citato in tribunale - oltre a Microsoft - Wal-Mart e molti altri grandi aziende, chiedendo 2 miliardi di dollari di risarcimento per tutto il lavaggio del cervello e il controllo mentale che tali compagnie gli avrebbero imposto.
Le accuse non si limiterebbero solo al controllo mentale esercitato sull’accusante, ma includerebbero anche rituali satanici e stregoneria.
Jerry Rose, l’uomo in questione, risiede a Nanaimo nello stato di British Columbia, e assieme al suo avvocato ha presentato ben due pagine piene zeppe di accuse nelle quali afferma chiaramente di «essere stato vittima di tecnologie invasive mirate a interfacciarsi con il suo cervello, di ricerche e esperimenti contro il suo consenso». La cosa più clamorosa, però, è nel fatto che il il giudice incaricato di fare chiarezza sul caso non ha voluto farsi una risata e archiviare la pratica., chiudendo la porta in faccia ai 5 importanti avvocati delle grandi compagnie presentatisi a smontare la denuncia.
L’insolita causa va quindi avanti, staremo a vedere!
Molte fonti segnalano che il cellulare di Google, basato su piattaforma Android, è affetto da un bug alquanto… “stupido”.
Se una parola immessa in un messaggio è un comando del sistema operativo, viene interpretata come comando.
Per far - ad esempio - riavviare il telefono, basta inviare un SMS contenente la parola “reboot”.
La falla è stata subito corretta, ma rimane sempre un po’ di incredulità nel vedere un prodotto commercializzato da una casa così famosa affetto da un bug definito ormai come “il più stupido del mondo”!
Microsoft, durante la Financial Analyst Meeting (FAM) 2008, ha annunciato tramite Bill Veghte che l’azienda è a buon punto nello sviluppo di Windows 7, la prossima major release del sistema operativo di casa Redmond e che la nuova versione 8 di Internet Explorer è prevista per il rilascio entro la fine di questo anno.
Continuando a parlare di Windows, l’azienda non lascia trapelare alcun dettaglio riguardo funzionalità aggiunte nella prossima release, ma ha tenuto a confermare che con molta probabilità il prodotto verrà commercializzato nel 2010.
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lorenzone92
Forse pochi lo sanno ma l’edizione a 32bit di Windows Vista non riconosce correttamente una memoria RAM che complessivamente superi 4 GB. Una cifra considerevole ma assolutamente raggiungibile.
L’inconveniente tuttavia è aggirabile e non dipende dalle caratteristiche dell’hardware.
Per utilizzare più di 4 GB di memoria RAM su Windows Vista 32bit basta seguire questi semplici passaggi:
- Scaricare ed installare Windows Server 2008 Enterprise Edition per poi attivarlo;
Se non si ha la possibilità di installare/attivare Windows Server 2008 Enterprise Edition, trasferire su un qualsiasi dispositivo i seguenti file da una copia del suddetto sistema già attivata (o scaricarli da qui):
- %systemdrive%\Windows\System32\licensing\pkeyconfi g\pkeyconfig.xrm-ms
- %systemdrive%\Windows\ServiceProfiles\NetworkServi ce\AppData\Roaming\Microsoft\SoftwareLicensing\tok ens.dat
- Copiare gli stessi file da Windows Vista (per effettuare eventuali ripristini);
- Digitare servizi nel menu start di Windows Vista e premere Invio;
- Fare doppio click sul servizio licenze software e stopparlo;
- Prendere il controllo totale dei seguenti file (è possibile farlo tramite il menu contestuale, dopo aver inserito questo nel registro di sistema):
- %systemdrive%\Windows\System32\licensing\pkeyconfi g\pkeyconfig.xrm-ms
- %systemdrive%\Windows\ServiceProfiles\NetworkServi ce\AppData\Roaming\Microsoft\SoftwareLicensing\tok ens.dat
- Sostituire i file pkeyconfig.xrm-ms e tokens.dat di Windows Vista con quelli di Windows Server 2008 Enterprise Edition;
- Riavviare il PC
Esiste anche un altro modo di far riconoscere più memoria di quanta prevista per default dal sistema tramite il PAE (Physical Address Extension).
Da prompt dei comandi bisogna digitare:
BCDEdit /set PAE forceenable
Buon tweak a tutti, ciao!
NVD ha pubblicato un grafico che mostra il numero di vulnerabilità scoperte nei vari sistemi operativi nel corso del primo quadrimestre del 2008.
Brutte notizie per Steve Jobs e i Mac user!

I SO, da sinistra, sono:
- Windows Vista
- Microsoft Window XP SP2
- Red Hat Enterprise Linux Desktop (v. 5 client)
- Red Hat Enterprise Linux WS (V. 4)
- Ubuntu 6.06 LTS Desktop
- Apple Mac OS X 10.5 (Leopard)
- Apple Mac OS X 10.4 (Tiger)
Apple, oltre ad essere ultima in questo report per numero di vulnerabilità, ha impiegato 13 volte in più di Microsoft nel fixare falle scoperte. Parola di Symantec.
Per quanto riguarda Windows, Microsoft ha rilasciato 9 patch per Vista, 12 per XP. Un sensibile miglioramento dunque nel nuovo SO.

Vista Loader è una delle soluzioni di cracking per l’attivazione di Windows Vista più diffusa tra i “pirati” del software. L’hack, a differenza delle altre due soluzioni (“Grace Timer” e “OEM BIOS”), non viene rilevato dall’aggiornamento KB940510, rilasciato da Microsoft propio per rilevare i sistemi di cracking. Sembra infatti che tutte soluzioni di bypass basate su “SoftMod” (come Vista Loader) e “HardMod” (modifica fisica del BIOS per aggiungere le informazioni SLIC necessarie) siano immuni da qualsiasi meccanismo anti-pirateria adotatto dalla casa di Redmond.
Vista Loader - conosciuto anche come Windows Vista Activator 2008 e distribuito da My Digital Life - permette di trasformare un sistema non-genuino in uno “autentico” in tutto e per tutto, sfruttando una tecnica di emulazione BIOS.
Basta lanciare il file Activation.exe contenuto nell’archivio .rar e l’applicazione installerà automaticamente il boot loader Grub4Dos Linux Grub (GRLDR) in modo da emulare un BIOS con informazioni OEM SLIC. Verranno quindi aggiunti licenza e certificato OEM corrispondenti inserendo una royalty product key OEM SLP.
Recentemente è stata rilasciata la nuova versione di Vista Loader, che arriva alla release 2.1.3.
Fra i miglioramenti, il pieno supporto al SP1 e la facilità di installazione, ottimizzata in modo tale da non lasciare alcuna traccia durante il processo di boot. Il crack funziona sia su piattaforme 32-bit che 64-bit di sistema.
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lorenzone92
Il SP1 di Vista è ormai uscito da qualche settimana e, secondo quanto affermato da Microsoft, risolve specifici problemi di affidabilità e prestazioni, migliora il sul supporto di nuovi tipi di hardware e sull’ulteriore assistenza per diversi standard emergenti e va incontro alle esigenze di molti utenti, cercando di raccogliere una fetta di utenza sempre maggiore.
Fra le varie modifiche, tuttavia, è stata rimossa la voce “Cerca…” nel Menu Start e in quello contestuale dell’Esplora Risorse (computer, unità a disco, cartelle, ecc).
La scelta, presa in seguito a vicende legali finalizzate al permettere una maggiore integrazione di sistemi di ricerca desktop di terze parti (es. Google Desktop Search).
Moltissimi utenti hanno tuttavia rivendicato tale voce, che rendeva meno laboriose e più immediate le operazioni di ricerca.
Come ovviare a questo inconveniente?
Viene in nostro aiuto EneTec, che fornisce una patch applicabile a qualsiasi versione di Windows Vista SP1 (e del tutto “innocua” su versioni precedenti all’SP1) che permette di ripristinare completamente tale funzionalità.
La patch, scaricabile previo donazione di importo libero a copertura delle spese di studio e realizzazione della stessa, viene rilasciata in formato .reg in modo da andare ad eseguire in totale autonomia tutte le modifiche al registro necessarie.
Che dire… davvero utile!
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Il 05 Marzo, durante la Keynote di MIX08, è stata annunciata la Beta 1 di Internet Explorer 8. Questa nuova versione si focalizzerà sul supporto per gli standard, dai CSS al semplice HTML.
Il team si è specializzato anche nella gestione delle applicazioni AJAX, in particolare tramite il supporto ai Connection Events di HTML 5, che potranno essere gestiti dalle pagine web. Le due principali funzionalità di IE 8 saranno le “Activites” e le “WebSlices”.
La prima feature permetterà di aprire direttamente una mappa di LiveMaps, oppure una pagina di ricerca per trovare ulteriori informazioni. Le Activities sono dei servizi che gli utenti potranno installare, e che gli sviluppatori svilupperano utilizzando l’OpenService Format Specification.
Con le WebSlices invece gli utenti, durante la navigazione, potranno effettuare la sottoscrizione a parti del sito web che gli interessano. Apparirà quindi un pulsante nella barra di IE8 e da quel momento l’utente potrà vedere il contenuto aggiornato della WebSlice senza dover riaprire la pagina in questione.
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Ormai se ne è parlato tantissimo, è una super-notizia.
Microsoft ha messo mano al portafoglio e ha lanciato un’OPA da 44,6 miliardi di dollari per l’acquisizione di Yahoo!. La proposta verrà difficilmente rifiutata dai vertici della società, per farlo infatti dovrebbero dimostrare a tutti gli azionisti di avere un piano che in pochi mesi permetta alle azioni di valere più dei 31 dollari offerti dalla casa di Redmond (attualmente ne valgono 19), insomma… una mission impossible!
Ormai di acquisizioni galattiche ne abbiamo viste molte, ma questa è sicuramente incredibile. Se l’operazione andasse in porto BigM potrebbe completare molti dei suoi servizi, integrando ad esempio Windows e Flickr, e a sua volta quest’ultimo con Windows Live Photo.
L’acquisizione rappresenterebbe poi un duro colpo a Google, fino ad ora regina incontrastata delle super-compravendite.
Dopo l’annuncio di Bill Gates, che lascierà Microsoft questa estate, anche Jeff Raikes dichiara di essere intenzionato a ritirarsi, comportando una lunga serie di avvicendamenti nei vertici della società.
Il posto di Jeff Raikes, che dopo 26 anni in Microsoft è responsabile della divisione business, sarà occupato da Stephen Elop, nuovo acquisto della casa di Redmond legato precedentemente ad Adobe e Macromedia.
Steve Ballmer intanto, nel salutare Raikes, esprime i suoi ringraziamenti per il lavoro svolto e riconosce i suoi importanti contributi apportati alla società.
Il cambiamento porterà anche un nuovo organigramma, che scorporerà le attuali aree “server” e “tool“.
Windows e Mac si sono evoluti molto di anno in anno, sia dal punto di vista della funzionalità che della grafica.
Proviamo a ricostruire grazie all’immagine qui a lato le evoluzioni dei due sistemi operativi e a confrontare i cambiamenti fra i due agguerriti rivali.
Da Windows 95 a Windows Vista, dalla prima versione del Mac OS a Mac OS X Leopard, chi è il vincitore?
Dall’immagine sembra che Windows si impegni di più a cambiare graficamente da release a release mentre la Apple punta sul suo stile, funzionale ed ormai rodato.
Il Patch Day sta arrivando e Microsoft si appresta a distribuire 6 pacchetti di grave importanza riguardanti Internet Explorer, DirectX, DirectShow e Windows Media Format Runtime usato in Windows Media Player.
Ad un anno dall’uscita di Internet Explorer 7, in rete iniziano a circolare le prime indiscrezioni sulla prossima major release. Come previsto si chiamerà Internet Explorer 8 ed è stato lo stesso Bill Gates - come nel Febbraio 2005 per IE 7 - a parlarne per primo in uno speech alla conferenza Mix and Mash, promettendo maggiori informazioni a Marzo 2008.
Dean Hachamovit, general manager di IE, ha dichiarato con un articolo del blog ufficiale di Internet Explorer:
«Se parliamo di supporto, il bicchiere già è mezzo pieno. IE 8 aggiunge molte funzioni che prima non avevamo anche se non aggiunge tutto ciò che gli altri vorrebbero avessimo. Sentirete presto altre notizie da noi, ma nel frattempo non scambiate il silenzio per riposo».