Come alcuni di voi sapranno, da un po’ di tempo Google sta facendo provare ad alcuni utenti, scelti, la nuova interfaccia che secondo le intenzioni del colosso di Mountain View dovrebbe sostituire l’attuale grafica del motore di ricerca.
Stiamo parlando di Google Search, il vero cuore del progetto, la prima vittoria nella storia della società fondata da Larry Page e Sergey Brin, dunque la sezione più importante di tutti i servizi offerti. Ecco qui alcuni screenshot:
Come potete notare le modifiche sono strutturali, notiamo ad esempio una marcatura delle varie tipologie di ricerca, ad esempio di contenuti audio, video, notizie, mappe, ecc…
A questo punto vi starete chiedendo come fare a provare, anche voi, questa nuova interfaccia (che ripeto non è ancora quella definitiva, il team Google sta lavorando sodo per ottenere una grafica che riesca a combinare l’usabilità alla gradevolezza), bene, questa è la procedura da seguire:
Collegarsi all’indirizzo google.com (badate bene che non sia .it, solitamente visitando il .com dall’Italia si è reindirizzati automaticamente al .it… se così fosse vi basterà aggiungere /ncr alla fine di google.com
Sostituire all’indirizzo della pagina nella barra degli indirizzi il seguente codice javascript:
Da qualche mese sto provando Google Wave!! Veramente un ottimo servizio, vedremo cosa riusciranno a combinare gli sviluppatori attraverso le API messe a disposizione da Big G.
Volete anche voi provare Google Wave (preview)? Ho disponibili gli ultimi 10 inviti e li metto in palio, su questo blog. I primi che ne faranno richiesta tramite commento a questo post riceveranno l’invito!
Cosa state aspettando, forza!!
EDIT: Ho inviato gli inviti ai primi 10 commentatori, per gli altri: non disperate! Tentate lo stesso, inserite le vostre mail, in futuro probabilmente verranno forniti altri inviti!
Da quasi due ore Gmail, il servizio di posta di Google, è down!
Staremo a vedere… per ora nessuna nota dal colosso di Mountain View…
UPDATE: Sembra tutto tornato alla normalità… UPDATE2: Google ha comunicato che il problema è stato causato da un forte sovraccarico di un datacenter europeo…
Qualche giorno fa, per evitare la procedura automatica dell’ultimo secondo, ho deciso di richiedere il trasferimento manuale verso il nuovo “Google Feedburner“. Al momento, dopo qualche piccolo tentennamento, funziona tutto, e i miei feed sono stati tutti spostati verso il nuovo indirizzo (feeds2.feedburner.com).
I passaggi del trasferimento (come scrive Gioxx) sono molto semplici, dopo aver inoltrato la richiesta verrà restituita una conferma dell’avvenuto “passaggio di mano” dei feed, ed il server vi fornirà i riferimenti per accedere il nuovo pannello di amministrazione.
Terminata la procedura non sarete più in grado di loggarvi su feedburner.com, il vecchio indirizzo – tuttavia – continuerà a funzionare e conterrà un reindirizzamento verso il nuovo feed.
Secondo quanto accaduto su questo blog posso confermare che la procedura è andata a buon fine in una manciata di ore. I lettori sono tornati “all’ovile” e le statistiche sono già in parte presenti. Sembra che Google abbia risolto i problemi descritti da molti altri blogger…
Aggiornate quindi la vostra sottoscrizione, può sempre convenire!
E trasferite subito i vostri feed, non attendete la migrazione automatica da parte di Google… potrebbe essere anche peggio vista la mole impressionante di dati che la casa di Mountain view dovrà “muovere” quel giorno..!!
Google ha da poco aggiornato la funzionalità Street View in Google Maps, servizio di mappe web-based che permette di visualizzare scatti delle strade a 360°, permettendo di camminare per intere città. Google Maps integra ora controlli di navigazione più avanzati, che rendono l’esplorazione di Street View più semplice e veloce.
Innanzitutto, l’uomo-pedina di colore giallo (chiamato dagli sviluppatori “Pegman“) è ora in evidenza sullo slider di zoom. Per scegliere un posto da visualizzare con Street View basta ora selezionare Pegman e trascinarlo nel luogo desiderato, stabilendo anche la direzione di osservazione.
Google ha inoltre lavorato sul layout, cercando di ritagliare il maggior spazio possibile allargando la visuale e permettendo la visualizzazione di luoghi ampi, come monumenti o luoghi storici.
Moltefonti segnalano che il cellulare di Google, basato su piattaforma Android, è affetto da un bug alquanto… “stupido”. Se una parola immessa in un messaggio è un comando del sistema operativo, viene interpretata come comando. Per far – ad esempio – riavviare il telefono, basta inviare un SMS contenente la parola “reboot”.
La falla è stata subito corretta, ma rimane sempre un po’ di incredulità nel vedere un prodotto commercializzato da una casa così famosa affetto da un bug definito ormai come “il più stupido del mondo”!
Un anno dopo l’acquisizione (conclusasi per una cifra vicina ai 100 milioni di dollari) di Feedburner, apprezzato servizio per la gestione di feed RSS, da parte di Google, il colosso di Mountain View ha iniziato la migrazione dei feed dal precedente indirizzo feeds.feedburner.com al nuovo feedproxy.google.com.
Al momento solo alcuni feed sono stati spostati (probabilmente quelli con traffico più elevato), tuttavia è possibile migrare manualmente il proprio feed tramite la nuova opzione per Google AdSense che permette l’integrazione di banner anche nei feed rss.
Staremo a vedere, questo blog ha intanto aggiornato l’indirizzo, le prestazioni sembrano leggermente più elevate!
Google Docs è la suite online della società di Mountain View, che offre strumenti per gestire e creare documenti, fogli di calcolo e presentazioni, garantendo l’esportazione in vari formati fra cui .doc, .odf e .pdf per i documenti, .cvs, .ods e .xls per i fogli di calcolo.
Le presentazioni invece, fino a ieri, potevano essere salvate solo come .pdf, non permettendo di fatto l’importazione in altre suite, come ad esempio Powerpoint.
Da oggi Google ha finalmente aggiunto l’attesissima opzione “Salva come PPT” che permette l’interoperabilità con il prodotto della Microsoft.
Come ciliegina sulla torta è stata aggiunta la possibilità di cercare i documenti per keyword, tipo di documento, o altro attraverso la sidebar.
C’era(no) una volta due student(essi) dell’Università di Stanford che, convinti di poter migliorare i risultati dei motori di ricerca tramite un nuovo algoritmo basato sui link in entrata, decisero di creare Gugol (ah.. è vero.. si scrive Google, è importante un marchio ). Tornando ai giorni nostri, nel 2005 Google viene chiamata in causa da Daniel Giersch, titolare del servizio di posta elettronica G-Mail, per una stretta somiglianza fra i due marchi (l’avevo detto che il marchio era importante… eh..).
La vicenda, conclusasi a favore di Giersch, non ha trovati riscontro da parte del colosso, che ricorre subito in appello.
Pochi giorni fa, però, l’OHIM (l’Ufficio per l’armonizzazione del mercato europe) ha dato ragione nuovamente a Daniel.
Le conseguenze per la società non sono comunque disastrose: gli account di posta già registrati non verranno rinominati. Probabilmente i nuovi verranno registrati su dominio googlemail.com.