Maggio 13 2008

Film: “Tutta la vita davanti”

Tosto, diretto e terribile come sempre, Virzì si intromette nel discorso indubbiamente attuale del precariato e in “Tutta la vita davanti” mostra sotto una nuova luce la società dei contratti a progetto, dei call center e dei giovani in generale.

Locandina Tutta la vita davantiMarta (Isabella Ragonese), neo-laureata “col botto”, si ritrova così a fare i conti col mondo del lavoro, che ad un primo acchitto sembra non offrirle nient’altro che una sedia da telefonista presso la “Multiple”, promettente azienda nel campo delle vendite. Piano, piano, quello che all’inizio sembrava un normale lavoro, si rivelerà un vero e proprio gorgo di falsità e false apparenze che illude i poveri lavoratori con inutili premi, punendoli allo stesso tempo con epici licenziamenti “di piazza” e esaltandoli con training motivazionali.

Gli slogan lungimiranti e i ricatti psicologici dell’azienda guidata da Claudio (Massimo Ghini) sembrano far dimenticare la precarietà del posto e creano una competitività esasperata fra gli invasati venditori, che lottano per ricevere una stupida medaglietta da primi della classe.

Inutili sono i tentativi del debole sindacalista Giorgio Conforti (Valerio Mastandrea) che cerca in tutti i modi di svegliare le ignare telefoniste, degne rappresentanti di una società alienata nella quale la superficialità fa da padrona.

E se Marta può ancora sognare un mondo migliore, tutto attorno resta un ritratto allarmante dell’Italia di oggi. Un film amaro, che lascia con un groppo in gola e manda un segnale forte sul mondo in cui viviamo dove la società offre lavori che blindano le emozioni.

Dicembre 08 2007

Film: “Come d’incanto”

Come dGiselle (Amy Adams) vive ad Andalasia e, come in tutte le favole, ha trovato il suo principe azzurro. I due stanno per sposarsi ma entra in scena una perfida matrigna, la regina Narissa, che non ha alcuna intenzione di perdere il trono e spedisce Giselle nella New York del mondo reale.

La serie di gaffe e lo scontro della protagonista con il vivere comune al quale siamo abituati rappresenta il punto centrale della pellicola e il regista riesce a dosare molto bene la combinazione fra cartoni animati e film.
Giselle incontra Robert (Patrick Dempsey) e a poco a poco si rende conto che l’amore e i sentimenti sono molto diversi da come li aveva sempre vissuti.

La scelta degli attori è stata calibrata, Amy Adams si cala perfettamente nella fiabesca parte di Giselle e James Marsden rende altrettanto bene il regale principe Edward. Buona anche la prova di Patrick Dempsey nei panni di Robert e di Timothy Spall in Nathaniel.

Settembre 24 2007

Film: “Le ragioni dell’aragosta”

Un pescatore di aragoste contatta Sabina Guzzanti per sensibilizzarla sullo spopolamento del mare nella Sardegna occidentale. Inizialmente non interessata, l’attrice si entusiasma quando scopre il passato di operaio alla Fiat del pescatore. Non solo, ma allestire uno spettacolo per attirare l’attenzione dei media sulle aragoste potrebbe essere l’occasione per riunire la banda di Avanzi dopo 15 anni.Film Le ragioni dell’aragosta Senza contare che Pierfrancesco Loche, una delle colonne del gruppo di allora, si è trasferito nel villaggio di Su Pallosu e sarebbe felice di ospitarli. Inizia così un’avventura artistica e umana esaltante ma anche densa di ostacoli.

A due anni dal successo di Viva Zapatero, la Guzzanti torna al cinema con Le ragioni dell’aragosta, un film meno politico, polemico e compiaciuto, percorso da una vena felicemente introspettiva e personale. La riunione del cast di una trasmissione di culto degli anni Novanta è spunto per una sorta di Grande freddo all’amatriciana mai patetico o autocelebrativo, bensì fresco, sincero e accorato.

Accanto alla gioia di rivedere gli altri e di rievocare una parentesi di lavoro e di vita irripetibile, ciascuno porta in dote i fallimenti personali: Loche ha abbandonato la recitazione per dedicarsi alla batteria nel suo eremo, Antonello Fassari e Francesca Reggiani cedono al panico pochi giorni prima dello spettacolo. Ma il momento di vulnerabilità più commovente appartiene a Cinzia Leone: il suo pianto a dirotto sulla terribile malattia superata mette i brividi.
E anche la storiella sul brodo con cui Loche rincuora la Guzzanti in camerino prima dello spettacolo lascia il segno.

Non mancano divertenti accenni di satira contro Berlusconi e la Fiat, ma il fulcro del film sta nel pudico ritratto di una generazione che credeva di cambiare il mondo e che dal mondo, come tutti, è stata molto ammaccata.

Recensione a cura di Paola De Rosa

Settembre 15 2007

Film: “I Simpson”

Locandina SimpsonLa stratosferica stupidità di Homer porta Springfield sull’orlo di una catastrofe. Infischiandosene degli avvertimenti di Maggie getta infatti nel lago della città i bisogni del maiale da lui portato in casa provocando così un irreparabile disastro ecologico. Per isolare il caso l’EPA (Ente Protezione Ambientale) chiude la città in una cupola di vetro, da cui nessuno può più uscire o entrare.
Nel film, quasi Homer-centrico, vediamo il pater familias in conflitto con con madre e figlio, che lo porterà inevitabilmente a ragionare per (forse) una delle poche volte nella sua vita.

Per riacquistare la fiducia in Bart e Marge dovrà riuscire a salvare Springfield, sul punto di scomparire totalmente insieme a tutti i suoi abitanti.

La pellicola è come sempre piena di battute, gag divertenti e nonsense; sicuramente frutto di un grande lavoro.
Ben fatto! ;)

Settembre 02 2007

Film: “Disturbia”

Locandina DisturbiaKale è sempre più irrequieto ed agitato, la perdita del padre in un incidente stradale lo ha scosso ed un giorno arriva a colpire il suo insegnante di spagnolo ingiustificatamente.

Costretto in casa per tre mesi di arresti domiciliari, il ragazzo riscopre molti aspetti del mondo “esterno” prima trascurati. Dalla finestra della sua camera, con l’inseparabile binocolo e la compagnia della bella Ashley e del simpatico Ronnie, osserva la vita delle persone, le differenze e le abitudini di ognuno.
La sua curiosità lo porta però a scoprire anche lati negativi, si convince infatti che nel vicino giardiniere si nasconda uno spietato killer.

In questo sfondo quasi paranoico il regista è bravo nel mischiare la curiosità dello spettatore con l’ansia che qualcosa di decisivo possa accadere da un momento all’altro.

Giugno 15 2007

Film: “Una notte al museo”

Locandina una notte al museoLe visite al Museo di Storia Naturale di New York da un po’ di tempo sono in costante calo e la gestione è costretta a licenziare i vecchi custodi e a sostituirli da un’unica figura, Larry Daley.

Il protagonista è un comune mortale in cerca di un posto fisso ma nelle pellicole tutti possono diventare grandi e vivere emozioni fuori dal normale; il nuovo custode notturno del museo è destinato quindi a partecipare in prima persona ad una delle più spettacolari rivelazioni, di notte tutto nel museo prende vita! :-O

Gli unni di Attila, irriducibili ed aggressivi, si scontrano con gli uomini primitivi, sempre alla ricerca del fuoco. I romani, guidati da Ottavio, combattono contro i cowboy di Jedediah e come contorno a tutto questo caos di epoche, ecco il presidente americano Roosevelt, sempre pronto ad aiutare Larry nelle difficoltà.
Il lungometraggio è adatto a tutti e cerca forse prepotentemente di piacere ad un target il più vasto possibile ma Shawn Levy riesce a far divertire ugualmente il pubblico ed il mio giudizio è pienamente positivo. :-)

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