Ottobre 26 2008

Libro: “La fattoria degli animali”

Chi ha detto che le favole che attraverso gli animali rappresentavano i vizi degli uomini siano finite con Esopo e Fedro?
Questo libro è il più chiaro esempio di favola moderna.

La Fattoria degli AnimaliIn una fattoria gli animali, stanchi delle ingiustizie degli esseri umani, si uniscono tutti quanti per ribellarsi al loro terribile padrone. Una volta liberi creano un nuovo ordine fondato sull’uguaglianza e sulla giustizia, in cui la fattoria dovrà essere solo degli animali e l’uomo è un nemico da cui prendere le distanze, in quanto cerca in ogni modo di schiavizzarli.
Ma ben presto prevarica tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali.
Questi ultimi, con egoismo ed astuzia, creano nella fattoria un nuovo sistema totalitario, che riporta gli animali alle stesse precedenti condizioni, se non peggio.
I passati ideali di giustizia e libertà vengono dimenticati, e cedono il posto ad un governo fondato sull’ ipocrisia e la paura, sotto la guida del maiale Napoleon.

Volgevano lo sguardo dal maiale all’uomo e dall’uomo al maiale: ma era già impossibile distinguere l’uno dall’altro“.

Luglio 26 2008

Libro: “Il mistero di Rue des Saints-Pères”

Il mistero di Rue des Saints-Pères copertina

Protagonista inconsapevole della trama, la Tour Eiffel rappresenta la vera attrazione e il centro nevralgico dell’Esposizione Universale di Parigi (1889), evento attesissimo che - fra le altre cose - permette di effettuare un bilancio di tutte le invenzioni messe a punto nella fine del secolo.

I parigini, ammirati, salgono in massa sulla torre, come la povera Eugenie Patinot che, punta da qualcosa, si accascia a terra, priva di vita.
Dopo di lei seguiranno molte altre morti misteriose, sulle quali il libraio e improvvisato investigatore Victor Legris tenterà di fare luce.

La storia, piena di colpi di scena e molto ben congegnata, riesce a creare quella sfera di attesa propotente ed esigente degna di un giallo che si rispetti.

Aprile 21 2008

Differenze tra la Gertrude di Manzoni e “La monaca” di Diderot

Gertrude, famoso personaggio de “I promessi sposi” e Suzanne, protagonista de “La Monaca” di Dederot, presentano alcune differenze caratteriali.
Gertude Monaca Manzoni
La prima, istruita inconsapevolmente ad una vita religiosa fin da piccola, cade nella trappola della monacazione per errori da lei stessa compiuti. Decide infatti di prendere i voti come soluzione alla situazione esasperante in cui il padre la fa vivere in casa.

Gertrude, dal punto di vista caratteriale, è molto arrendevole e si rassegna con facilità.

Suzanne, invece, combatte ferocemente contro la famiglia, per la libertà, consapevole del destino che l’attende. È forte e determinata e affronta gli oppositori senza paura. La sua incrollabile volontà di ribellione tuttavia non sortisce la liberazione.

La società delle famiglie fondate sul patrimonio è spietata ed entrambe le sventurate avranno una vita assai infelice.

Aprile 07 2008

Libro: “Ti prendo e ti porto via”

Pietro Moroni aveva dodici anni e faceva la seconda media, era un ragazzo gentile ed educato, ma anche timido e docile. Forse proprio per il suo animo buono, retto e pio era diventato il bersaglio della banda di teppisti e suoi compagni di classe, guidati dall’autoritario ed indiscusso capo Pierini.

Ormai Pietro si era rassegnato, quando quelli decidevano di picchiarlo non c’era più niente da fare, subiva e basta.
Figlio di un padre incostante, assente e forse alcolizzato, vedeva nella madre una donna debole e incapace di prendere decisioni e nel fratello un ventenne pacioccone e infantile. Libro Ti prendo e ti Porto ViaL’unica vera amica era Gloria; di lei si fidava ciecamente, erano cresciuti insieme fin da piccoli e ormai si conoscevano perfettamente l’un l’altro. E questo era forse l’unico aspetto di Pietro ad essere invidiato dagli altri; Gloria, la ragazza più bella di tutta la scuola e forse - addirittura - di tutta Ischiano Scalo, preferiva stare con il Cazzone, invece che con gli altri ragazzi più quotati!
Pierini non riusciva proprio a capacitarsi di questo fatto.

Graziano Biglia era invece un playboy da strapazzo, in paese nessuno osava contestargli il trono di miglior conquistatore e al bar si narravano ormai da tempo immemorabile i suoi successi e le sue avventure più incredibile, raccontate sempre con un misto di ammirazione e devozione degne del più grande campione olimpionico.
Le vicende di questi due personaggi, dopo un esordio “in medias res”, si incontrano e Ammanniti riesce ad intrecciarle perfettamente, formando una trama più che mai vera e coinvolgente, caratterizzata da un’anacronia iniziale.
Le uniche note dolenti sono forse le divagazioni, l’autore si spinge a delineare personaggi minori e scene frammentarie poco utili ai fini del romanzo e alla sua corretta comprensione.

Proseguendo nella narrazione Pietro si ritrova a dover fare i conti con le insidie della vita, ma - dopo una dolorosa iniziazione - riesce a svegliarsi, preservando comunque la sua naturale e ormai rara bontà.
Graziano invece si rende conto di non aver capito tutto della vita e, riscoprendo aspetti nuovi dell’esistenza, proprio quando credeva di essere riuscito a comprendere il suo scopo, la sorte gli gioca il più brutto degli scherzi, privandolo dell’ormai unica ragione che lo spingeva a non detestare la vita.

Il finale, ricco di colpi di scena e avvenimenti assolutamente inaspettati, lascia un po’ l’amaro in bocca; quasi come il finale di un’esecuzione, dove il batterista lascia presumere un ultimo colpo, atteso e imperdibile, che però non c’è, troncando inspiegabilmente la narrazione.

Ottobre 03 2007

Libro: “Mare delle verità”

Libro Copertina Mare delle VeritàLorenzo Telmari è uno spirito libero, da un po’ di tempo vive in campagna per scrivere un libro; un giorno riceve una telefonata dal fratello e apprende che il padre, Teo, medico molto famoso, era morto. Precipitatosi a Roma si trova partecipe di un intrigo internazionale e, nello stesso tempo, di un’appassionata storia d’amore.
La causa di tutto è un documento scomodo bramato da molti. Lorenzo, accompagnato dall’innamorata Mette, deve risolvere strani indizi e complicati segnali.

Nella narrazione viene messa in risalto la differenza abissale fra i due fratelli. Fabio, politico, cerca in ogni modo di apparire e di mettersi in mostra; quasi alienato dal ritmo di vita e le mille cose da fare, non ha mai tempo per nient’altro che non sia la politica.

Lorenzo è invece un ex-skipper che vive a modo suo, rifiutando il conformismo e seguendo l’istinto.
De Carlo, con una narrazione molto semplice e fluida, ci regala un libro che tratta argomenti attuali come il sovraffollamento mondiale, l’AIDS, la chiesa e l’ingerenza della politica.

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