Novembre 30 2008
Linux su Apple iPhone!
L’iPhone Dev Team ha annunciato tramite il suo blog la disponibilità di un primo “porting” del kernel Linux per l’iPhone, il famoso cellulare di casa Apple.
Questa prima release del “port” include il kernel Linux 2.6, supporta la prima e la seconda generazione del supertelefonino e la prima generazione di iPod touch. Il team evidenzia che molti driver sono ancora mancanti e ha reso nota una lista delle caratteristiche già implementate e di quelle che arriveranno a breve.
Fra le funzionalità incluse in questa prima release di “iphonelinux” troviamo: Framebuffer driver, Serial driver, Serial over USB driver, Interrupts, MMU, clock, ecc.
Fra le funzioni disponibili in openiboot (ma non ancora portate): supporto in sola lettura per la NAND.
Funzioni non ancora disponibili, ma in lavorazione: supporto in scrittura per la NAND, Wireless networking, Touchscreen, Suono, Accelerometro, supporto per il Baseband.
Il Dev Team ha inoltre rilasciato un video dimostrativo del porting.



Per installarlo usiamo Synaptic (Sistema > Amministrazione > Gestore pacchetti Synaptic), cerchiamo “gparted” e marchiamolo per l’installazione; completata l’operazione possiamo lanciarlo da Sistema > Amministrazione > Editor di partizioni.
È vero, alla prima riproduzione il player scelto ci avvertirà della presenza di codec scaricabili, ma così facendo ne installeremo solamente alcuni.
Digitiamo “Invio” per proseguire, alla richiesta del percorso del browser inseriamo la path dove è installato Firefox (di solito /usr/lib/firefox).
È una notizia come un’altra, non contesto l’articolo in sè ma i commenti degli utenti; come sempre quando si parla di Microsoft (ri)comincia la guerra fra Winari (lo so è un termine bruttissimo) e Linari (quasi peggio).
In un incontro svoltosi questa settimana in occasione dell’Ubuntu Developer Summit sviluppatori e grafici hanno avuto modo di pianificare alcuni interventi per migliorare l’aspetto estetico di “Hardy Heron”, nome in codice della prossima versione di Ubuntu Linux.
Che Microsoft sia molto interessata a Linux è una cosa ormai nota; innumerevoli sono stati i tentativi (alcuni riusciti,
Dopo aver siglato accordi con Novell, Xandros e Linspire, Microsoft vorrebbe fare lo stesso con Rad Hat. La dichiarazione è stata fatta da Tom Robertson, general manager per l’interoperabilità e gli standard.