Microsoft, durante la Financial Analyst Meeting (FAM) 2008, ha annunciato tramite Bill Veghte che l’azienda è a buon punto nello sviluppo di Windows 7, la prossima major release del sistema operativo di casa Redmond e che la nuova versione 8 di Internet Explorer è prevista per il rilascio entro la fine di questo anno.
Continuando a parlare di Windows, l’azienda non lascia trapelare alcun dettaglio riguardo funzionalità aggiunte nella prossima release, ma ha tenuto a confermare che con molta probabilità il prodotto verrà commercializzato nel 2010.
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NVD ha pubblicato un grafico che mostra il numero di vulnerabilità scoperte nei vari sistemi operativi nel corso del primo quadrimestre del 2008.
Brutte notizie per Steve Jobs e i Mac user, sarà invece contento il buon Paperino.

I SO, da sinistra, sono:
- Microsoft Windows Vista
- Microsoft Windows XP SP2
- Red Hat Enterprise Linux Desktop (v. 5 client)
- Red Hat Enterprise Linux WS (V. 4)
- Ubuntu 6.06 LTS Desktop
- Apple Mac OS X 10.5 (Leopard)
- Apple Mac OS X 10.4 (Tiger)
Apple, oltre ad essere ultima in questo report per numero di vulnerabilità, ha impiegato 13 volte in più di Microsoft nel fixare falle scoperte. Parola di Symantec.
Per quanto riguarda Windows, Microsoft ha rilasciato 9 patch per Vista, 12 per XP. Un sensibile miglioramento dunque nel nuovo SO.

Google Docs è la suite online della società di Mountain View, che offre strumenti per gestire e creare documenti, fogli di calcolo e presentazioni, garantendo l’esportazione in vari formati fra cui .doc, .odf e .pdf per i documenti, .cvs, .ods e .xls per i fogli di calcolo.
Le presentazioni invece, fino a ieri, potevano essere salvate solo come .pdf, non permettendo di fatto l’importazione in altre suite, come ad esempio Powerpoint.
Da oggi Google ha finalmente aggiunto l’attesissima opzione “Salva come PPT” che permette l’interoperabilità con il prodotto della Microsoft.
Come ciliegina sulla torta è stata aggiunta la possibilità di cercare i documenti per keyword, tipo di documento, o altro attraverso la sidebar.
Il 05 Marzo, durante la Keynote di MIX08, è stata annunciata la Beta 1 di Internet Explorer 8. Questa nuova versione si focalizzerà sul supporto per gli standard, dai CSS al semplice HTML.
Il team si è specializzato anche nella gestione delle applicazioni AJAX, in particolare tramite il supporto ai Connection Events di HTML 5, che potranno essere gestiti dalle pagine web. Le due principali funzionalità di IE 8 saranno le “Activites” e le “WebSlices”.
La prima feature permetterà di aprire direttamente una mappa di LiveMaps, oppure una pagina di ricerca per trovare ulteriori informazioni. Le Activities sono dei servizi che gli utenti potranno installare, e che gli sviluppatori svilupperano utilizzando l’OpenService Format Specification.
Con le WebSlices invece gli utenti, durante la navigazione, potranno effettuare la sottoscrizione a parti del sito web che gli interessano. Apparirà quindi un pulsante nella barra di IE8 e da quel momento l’utente potrà vedere il contenuto aggiornato della WebSlice senza dover riaprire la pagina in questione.
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Ormai se ne è parlato tantissimo, è una super-notizia.
Microsoft ha messo mano al portafoglio e ha lanciato un’OPA da 44,6 miliardi di dollari per l’acquisizione di Yahoo!. La proposta verrà difficilmente rifiutata dai vertici della società, per farlo infatti dovrebbero dimostrare a tutti gli azionisti di avere un piano che in pochi mesi permetta alle azioni di valere più dei 31 dollari offerti dalla casa di Redmond (attualmente ne valgono 19), insomma… una mission impossible!
Ormai di acquisizioni galattiche ne abbiamo viste molte, ma questa è sicuramente incredibile. Se l’operazione andasse in porto BigM potrebbe completare molti dei suoi servizi, integrando ad esempio Windows e Flickr, e a sua volta quest’ultimo con Windows Live Photo.
L’acquisizione rappresenterebbe poi un duro colpo a Google, fino ad ora regina incontrastata delle super-compravendite.
Dopo l’annuncio di Bill Gates, che lascierà Microsoft questa estate, anche Jeff Raikes dichiara di essere intenzionato a ritirarsi, comportando una lunga serie di avvicendamenti nei vertici della società.
Il posto di Jeff Raikes, che dopo 26 anni in Microsoft è responsabile della divisione business, sarà occupato da Stephen Elop, nuovo acquisto della casa di Redmond legato precedentemente ad Adobe e Macromedia.
Steve Ballmer intanto, nel salutare Raikes, esprime i suoi ringraziamenti per il lavoro svolto e riconosce i suoi importanti contributi apportati alla società.
Il cambiamento porterà anche un nuovo organigramma, che scorporerà le attuali aree “server” e “tool“.
Il Patch Day sta arrivando e Microsoft si appresta a distribuire 6 pacchetti di grave importanza riguardanti Internet Explorer, DirectX, DirectShow e Windows Media Format Runtime usato in Windows Media Player.
Ad un anno dall’uscita di Internet Explorer 7, in rete iniziano a circolare le prime indiscrezioni sulla prossima major release. Come previsto si chiamerà Internet Explorer 8 ed è stato lo stesso Bill Gates - come nel Febbraio 2005 per IE 7 - a parlarne per primo in uno speech alla conferenza Mix and Mash, promettendo maggiori informazioni a Marzo 2008.
Dean Hachamovit, general manager di IE, ha dichiarato con un articolo del blog ufficiale di Internet Explorer:
«Se parliamo di supporto, il bicchiere già è mezzo pieno. IE 8 aggiunge molte funzioni che prima non avevamo anche se non aggiunge tutto ciò che gli altri vorrebbero avessimo. Sentirete presto altre notizie da noi, ma nel frattempo non scambiate il silenzio per riposo».
Il Service Pack 1 per Windows Vista è ormai alle porte, il team specializzato è all’opera per ultimare lo sviluppo e migliorare le performance a seguito di alcuni test effettuati su questo aggiornamento, di cui abbiamo parlato qui.
Microsoft ha annunciato che il SP1 apporterà anche dei cambiamenti riguardanti il WGA (Windows Genuine Advantage) e la gestione delle copie contraffatte del sistema.
Sarà eliminata la modalità a funzionalità ridotte (RFM, Reduced Functionality Mode) e al suo posto verrà visualizzata una notifica per spingere l’utente ad acquistare una licenza, passati 15 secondi sarà possibile avviare Vista normalmente.
Lo sfondo del desktop sarà poi impostato forzatamente sul colore nero permettendo una maggiore visibilità della dicitura “copia non autentica” nell’angolo in basso a destra dello schermo. L’accesso agli aggiornamenti sarà tuttavia concesso.
La casa di Redmond ha inoltre aggiunto che i tecnici sono al lavoro per porre rimedio ai due tipi di hack al momento funzionanti, il Grace Timer e l’OEM BIOS.
Il “Grace Timer” sfrutta la possibilità di utilizzare Vista per 30 giorni dopo l’attivazione azzerando continuamente il contatore permettendo un utilizzo infinito della macchina.
L’hack “OEM BIOS” emula invece delle informazioni di licenza ACPI_SLIC del BIOS per ottenere un’attivazione OEM in modo istantaneo.
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Microsoft ha da poco rilasciato ai tester una nuova build del SP1 di Vista e del SP3 di XP; nel contempo la Devil Mountain Software, azienda specializzata in test sulle performance di software ed applicazioni di rete, ha espresso i risultati delle proprie analisi.
Dal responso emerge che il Service Pack 1 per Vista non introdurrebbe - al momento - significative migliorie sul lato prestazionale. Un risultato inaspettato, pensando che la stessa Microsoft aveva promesso grandi passi in avanti su questo fronte.
Risultati ugualmente impressionanti tanto quanto opposti a quelli di prima per quanto riguarda il SP3 per Windows XP; secondo il CEO della società questo aggiornamento risulta apportare un notevole miglioramento in termini di performance. I test sono stati compiuti - sia per il SP di XP che per quello di Vista - con un Intel Core 2 Duo 2 GHz equipaggiato di 1 GB di RAM.
Il risultato del SP3 di XP ha “piacevolmente stupito” i tecnici in quanto presentato finora come una raccolta di aggiornamenti e patch.
La società di Redmond non ha rilasciato dichiarazioni su questi riscontri, l’unica affermazione di un portavoce riguardo il SP di Windows Vista è stata: “aprezziamo l’interesse rivolto nell’attività di valutazione del Service Pack 1, tuttavia si tratta di un prodotto ancora in fase di sviluppo destinato a subire molti cambiamenti prima del lancio ufficiale”.
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La seconda versione di OneCare, l’antivirus firmato Microsoft, sta per fare capolino nel mercato.
Molte le migliorie introdotte per questo nuovo rilascio, come una rinnovata gestione delle reti, una velocizzazione dei tempi di avvio, la condivisione delle stampanti, report mensili più dettagliati e una funzione di backup potenziata.
OneCare 1.0 si rivelò non ancora pronto a conquistare piazzamenti di rilievo nelle classifiche dei vari antivirus e venne bocciata da molti esperti di sicurezza; nei test evidenziava una carenza nell’individuazione di malware. Microsoft tenta dunque di rifarsi con questa versione, al momento accreditata al riconoscimento di oltre il 90% delle minacce esistenti.
Windows Live OneCare è disponibile in Italia con un abbonamento annuale proposto a 49,95 euro.